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Personaggi Illustri

Francesco Continanza (Don Ciccio)

Francesco Continanza (Don Ciccio)Francesco Continanza, nato a Roccanova il 27 luglio 1890, è stato illustre concittadino, stimato e ammirato da tutti per l'impegno professionale, culturale e sociale.

Francesco Continanza, da tutti chiamato affettuosamente Don Ciccio, si era  laureato nel 1915 in medicina e chirurgia nell’Università di Napoli.

Fu ufficiale medico durante la guerra del 1915-18, quando fu insignito di due medaglie di bronzo, una medaglia di  argento della Croce Rossa Italiana e croci al merito di guerra.

Dieci anni dopo, nel 1925, ricevette la onorificenza di “Cavaliere della Legion d’Onore” dal Presidente della Repubblica francese.

Per molti anni ha esercitato la professione di medico a Roccanova con coscienza e solidarietà verso i bisognosi.  E’ stato profondo studioso di medicina, di psicologia, di storia, di politica, di religione.

E’ morto nel 1961 a Salerno, dove si era trasferito tre anni prima.

L’Amministrazione Comunale di Roccanova,  gli ha intitolato, nel 1998, la Biblioteca Comunale, che è tra le più rilevanti della Basilicata.

Nell’occasione l’allora sindaco Alessandro Zaccara e il relatore prof. Arturo Arcomano, docente di Pedagogia presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli, nel ricordarne la figura, ne hanno sottolineato alcuni dei tratti più significativi anche in campo sociale e culturale locale, evidenziando, tra l’altro, come non si possa prescindere da tale impronta nella ricostruzione dell’identità stessa della comunità roccanovese.


Vincenzo Giura 

Industriale, commerciante di gioielli e filantropo. Nacque nel 1847. Fondò a Napoli l’Istituto Casanova, una scuola di gioielleria, divenuto un ritrovo per l’aristocrazia partenopea. Il re Umberto I, nel 1889, gli conferì il brevetto della Real Casa.

 Nel 1893 ricevette la croce di Cavaliere della Corona d’Italia.  Cavaliere del Lavoro nel 1904, quattro anni più tardi fu nominato Cavaliere Ufficiale e nel 1917 Commendatore della Corona d’Italia. Si interessò di politica e per tre anni (1904-07) fu consigliere comunale a Napoli. Fu, inoltre, per venti anni consigliere della Camera di Commercio napoletana. Partecipò al comitato napoletano che coordinò i soccorsi ai terremotati di Reggio Calabria e Messina.


Vincenzo Mendaia

Monumento a MendaiaVincenzo  Saverio Francesco Mendaia nacque il 30 agosto 1855. Dopo gli studi presso la scuola di suo zio Vincenzo, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza  dell’Università di Napoli,  laureandosi con lodevoli voti.

Ancora giovane, alternava gli studi con le visite ai suoi possedimenti in territorio di Roccanova, Sant'Arcangelo e comuni limitrofi.

Attento ai problemi economico-sociali del Mezzogiorno d’Italia, e della Basilicata in particolare, si dedicò presto all’attività politica, candidandosi nel Collegio di Chiaromonte e Potenza.

Eletto il 30 novembre 1904, fu componente del parlamento Nazionale ininterrottamente dalla  XXII^ alla XXVI^ Legislatura.

Fu, altresì, magistrato di primo grado e primo presidente della Corte d'appello di Firenze.

In Parlamento, fu componente della Commissione permanente di diritto privato e giustizia e della Commissione permanente dei lavori pubblici.

Sin dalla prima Legislatura s'interessò delle acque, delle fognature, della viabilità della sua terra, sperando, inoltre, di poter far giungere la ferrovia nei pressi di Roccanova.  Il suo fu un impegno politico e civile assiduo per la popolazione del suo collegio.

“…alieno da quella che è vera vita parlamentare”- hanno scritto di lui Pompei e Paparazzo ( I 508 della XXV Legislatura. Chi sono, donde vengono a che cosa tendono, Roma, Ausonia, MCMXX, p.137) – “ non ha mai pronunziato discorsi e non si è mai occupato di nomine, di commissioni, di crisi. Gira invece da mane a sera per tutti gli uffici di tutti i Ministeri ove spesso arriva come una calamità per i funzionari, ma come una manna per i suoi elettori, giacché quando si è messo alle costole di un sottosegretario di Stato o di un direttore generale allora solamente va via, quando ha ottenuto ciò che vuole. Riuscito eletto nella lista della “Concordia” in Basilicata con 68.385 voti, l’on. Mendaia continua a sedere tra le file dei liberali di sinistra”.

Morì l'11 febbraio 1924.

In sua memoria, è presente nella strada  Vittorio Emanuele di Roccanova un significativo monumento.

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